Arrodugò: quando lo slang sardo diventa un mood di vita

Quante volte abbiamo sentito pronunciare la parola “Arrodugò” dai nostri nonni o da persone anziane in Sardegna? Forse abbiamo pensato che fosse un’espressione sarda qualunque, senza dare troppa importanza al significato che essa può avere. Tuttavia, “Arrodugò” non è solo una parola, ma rappresenta un intero mondo di espressioni e termini particolari che costituiscono lo slang sardo. 

Questa lingua, caratterizzata da una forte connotazione regionale e da una radicata tradizione orale, rappresenta una vera e propria lingua segreta tra i sardi, in grado di creare un forte senso di appartenenza e identità culturale. 

"Arrodugò: la lingua segreta dei sardi".

Arrodugò è un abbreviazione di “Arrori chi du coddiri”  o “Arrori du coddiri”, esclamazione della lingua sarda che può essere utilizzata per esprimere una forte emozione, come la rabbia o la sorpresa.

La frase può essere divisa in due parti: “arrori” e “chi du coddiri”. “Arrori” significa “malattia” o “disgrazia”, o meglio: qualcosa di non esattamente carino, mentre “chi du coddiri” letteralmente si traduce in “che lo fotte”. In altre parole, la frase significa qualcosa come “Sfortuna che lo frega”.

Utilizzata altrettanto spesso è la frase “Arrò ti co”, che per esempio significa la stessa cosa ma si usa in seconda persona come in un dialogo con un c “nenno”, termine affettuoso che in sardo significa “friend”. Un pò come gli Americani n****.

Arrodugò! ma Posso dirlo a scuola?

No! Solo con i nenni in confidenza. Questa espressione può essere usata in diverse situazioni, come ad esempio quando si sente di aver subito un’ingiustizia o una sconfitta. Si può anche utilizzare per esprimere sorpresa di fronte a un evento inaspettato e spiacevole ma a scuola meglio di no.

Esempi

Ecco un elenco di esempi di utilizzo dello slang sardo “arrodugò”:

  • “Ma lo vedi? Ci sta impennando tutto, arrodugò!” – esclama un nenno mentre guarda un amico che fa un’acrobazia in bicicletta.
  • “Mi hanno ritirato la patente e messo la multa di 300 euro perché avevo le gomme lisce”, dice un nenno all’amico al bar. “Eh, arrodugò!”, risponde l’amico scuotendo la testa in segno di disapprovazione.
  • “Arrodugò! Ma non esce nessuno, non c’è nessuno oggi qua al Poetto, vabbè che è novembre”, commenta un nenno mentre guarda desolato la spiaggia vuota in una fredda giornata autunnale.

Ma lo posso dire al mio capo a lavoro?

NOOU, è meglio di no. Tuttavia, è importante sottolineare che si tratta di un’espressione slang e informale, e quindi non è adatta per essere utilizzata in contesti formali o professionali. Inoltre, come per qualsiasi altra espressione idiomatica, è sempre bene fare attenzione al contesto e alla situazione in cui la si utilizza, in modo da evitare fraintendimenti o malintesi! Arrodugò 

Speriamo che questa spiegazione ti sia stata utile! 

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