The emblem of the Sardinian flag, featuring a stylized representation of the four Moors and the royal crown, symbolizing the historical and cultural significance of Sardinia.

Meana Sardo

tra arte sacra e tradizioni

Meana Sardo è un comune italiano situato nella regione della Barbagia di Belvì, nella provincia di Nuoro in Sardegna Con una popolazione di 1.593 abitanti, il nome del paese deriva dalla parola “mediana”, in quanto attraverso il suo territorio passava la strada romana che collegava Cagliari ad Olbia. In particolare, Mediana, situata a metà percorso, era uno dei villaggi attraversati dalla strada, insieme a Bhiora (Serri), Valenza (Nuragus), Augustis (Austis), Sorabile (presso Fonni) e Caput Tirsi (presso Orune e Sant’Efis).

La lingua sarda parlata a Meana Sardo è identificata come appartenente alla Limba de Mesania.

Meana Sardo: la storia

L’area di Meana Sardo ha una lunga storia, che affonda le radici nell’epoca nuragica e romana. Infatti, nel territorio sono stati trovati alcuni nuraghi, necropoli e oppidum risalenti a queste epoche.

Durante il medioevo, Meana Sardo faceva parte del giudicato di Arborea e, inizialmente, era il capoluogo della curatoria della Barbagia di Meana. Successivamente, questa posizione fu ceduta a Belvì. Dopo la caduta del giudicato nel 1420, il territorio entrò a far parte del Marchesato di Oristano e, dopo la definitiva sconfitta degli arborensi nel 1478, passò sotto il dominio aragonese e fu incorporato nella signoria della Barbagia di Belvì. In seguito, divenne parte della contea di Santa Sofia. Dopo essere stata governata da diversi feudatari, Meana Sardo fu riscattata nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

lo sport

Il calcio è lo sport più praticato a Meana Sardo, dove la squadra maschile principale è il “Gruppo Sportivo Meana Sardo”, che gioca in Seconda Categoria con i colori giallo-verdi. La calciatrice Daniela Mattana, originaria del paese, ha giocato a livello giovanile nella Serie A con l’Atletico Oristano.

Meana Sardo: i simboli del comune della sardegna

Lo stemma del comune di Meana Sardo, concesso con decreto del presidente della Repubblica nel 1957, raffigura il nuraghe Nolza, ormai diruto, su un colle verde, da cui scaturisce una sorgente d’acqua. Nel cantone sinistro del capo sono presenti una spiga di grano e un ramoscello con bacche, incrociati, il tutto al naturale.

luoghi d'interesse

Questo comune ha diverse chiese di interesse, tra cui la Chiesa di San Bartolomeo, costruita nel 1589 con una struttura a tre navate e campanile a base quadrata, la Chiesa di Sant’Antonio, restaurata nel 1962, la Chiesa di San Salvatore, di origini quattrocentesche e rimaneggiata nel tempo, la Chiesa di San Francesco, costruita agli inizi del XX secolo con materiali dell’antica chiesa di San Francesco, e la Chiesa di San Lussorio, una chiesa campestre recentemente ricostruita dedicata a San Lussorio.

cosa vedere in sardegna a meana sardo

Tra i siti archeologici presenti nell’area di Meana Sardo, il nuraghe quadrilobato Nolza, situato a 6 km dal paese a 739 metri di altitudine, è di particolare interesse. Lo studioso Giovanni Lilliu lo ha studiato approfonditamente. Nell’area circostante il nuraghe Nolza si trovano numerosi nuraghi minori che fanno parte di un importante sistema, in stretto collegamento anche con nuraghi dei territori limitrofi di Laconi, Atzara e Samugheo. Inoltre, nell’area sono presenti alcune stazioni e una tomba di età neo-eneolitica e resti di cave e miniere utilizzate fin dall’età nuragica. Nell’area archeologica del Nuraghe Maria Incantada è presente una tomba dei giganti ancora in attesa di essere scavata.

feste, sagre tradizioni a meana sardo & trasporti

Meana Sardo ha diversi eventi culturali durante l’anno, tra cui la manifestazione Cortes Apertas che si svolge in ottobre e offre la possibilità di visitare cortili, case antiche e cantine per l’esposizione e la vendita di prodotti locali. Ci sono anche le feste di San Bartolomeo, San Giovanni, Santu Lussulgiu, Sant’Antoni e San Sebastiano, ognuna con le proprie celebrazioni religiose e tradizioni locali. La città è attraversata dalla ferrovia Isili-Sorgono utilizzata esclusivamente per scopi turistici e ha due stazioni: Meana Sardo e Ortuabis.

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