Nughedu Santa Vittoria, Sardegna

Nughedu Santa Vittoria

Nughedu Santa Vittoria è un piccolo comune italiano situato nella provincia di Oristano, nell’incantevole regione storica del Barigadu, con una popolazione di circa 421 residenti.

 

L’area ha una lunga storia di insediamenti umani, risalenti all’epoca prenuragica e nuragica. Questa ricca storia è evidente grazie alla presenza di vari siti archeologici nel territorio, tra cui le “domus de janas” (tombe scavate nella roccia), strutture megalitiche e un antico “protonuraghe” (struttura difensiva).

 

Durante il periodo medievale, Nughedu Santa Vittoria faceva parte del Giudicato di Arborea e era inclusa nella curatoria di Parte Barigadu con il nome di Nugheddu. Tuttavia, dopo la caduta del Giudicato nel 1420, passò sotto il dominio degli Aragonesi e divenne un feudo. Nel 1773, fu incluso nel marchesato di San Vittorio, insieme a Bidonì e Sorradile, concesso alla famiglia Todde. Successivamente, nel 1839, venne riscattato dalla feudalità con la soppressione del sistema feudale.

 

Il Comune di Nughedu Santa Vittoria ha uno stemma e un gonfalone, riconosciuti ufficialmente nel 2005 con un decreto del Presidente della Repubblica. Il gonfalone è di colore giallo, mentre la bandiera, concessa nel 2018, presenta lo stemma comunale su sfondo giallo.

 

Tra i luoghi di interesse ci sono importanti siti archeologici, come la necropoli prenuragica di Sas Arzolas de Goi, le “domus de janas” di S’angrone, la necropoli di Sas Arzolas de Goi con sette tombe ipogee e il protonuraghe di Su casteddu.

 

Dal punto di vista delle architetture religiose, la Chiesa di San Giacomo, risalente al XVII secolo, è situata nel centro del paese ed è caratterizzata da una facciata divisa in due ordini, con un portale tardomanieristico decorato con punte di diamante e rosette. All’interno, la chiesa segue lo stile gotico-catalano, con un’unica navata e cappelle laterali voltate a botte.

 

Inoltre, nella località Pranu Santa Vittoria, si trova il novenario di San Basilio, dove un tempo sorgeva un monastero benedettino, e i resti della chiesa dedicata a santa Vittoria.

 

Nella zona circostante, il monte Santa Vittoria, all’interno del bosco d’Assai, ospita un’importante oasi faunistica che offre rifugio a numerosi daini. Il bosco è caratterizzato dalla presenza di maestosi lecci e sughere secolari, contribuendo così alla bellezza naturale della regione.

 

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