Danni e Alterazioni del DNA nei Bambini di Sarroch, Sardegna

Sarroch, una volta un tranquillo comune sardo, è stato trasformato in una zona devastata dalla presenza di enormi impianti industriali. Lungo la costa si estende un vasto agglomerato petrolchimico che ha avuto origine dalla raffineria di petrolio della Saras. Questo complesso industriale si è sviluppato a scapito dell’ambiente e della salute dei residenti. Ma non è tutto, anche l’entroterra di Sarroch è stato espropriato per creare un poligono militare a Teulada, aggravando ulteriormente la situazione ambientale.

Emergenza ambientale a Sarroch: Impatto devastante sulla salute dei bambini

Già. È un grave problema ambientale quello emerso nella piccola città di Sarroch, situata nella provincia di Cagliari, in Sardegna. Nonostante la gravità dei fatti, c’è un silenzio assordante attorno a questa situazione, pochi ne parlano e (per quanto sappiamo) non viene fatto nulla per porre rimedio a questa tragedia. I bambini che vivono a Sarroch sono i più colpiti da questa emergenza ambientale, con conseguenze devastanti sulla loro salute.

Sistow, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Saras da sa punta

Immagine della Raffineria Saras nel comune di Sarroch, simbolo dell'industria petrolchimica e dell'inquinamento nella zona

Danni del DNA nei bambini di Sarroch: Un'allarmante scoperta dalla ricerca epidemiologica

Una ricerca epidemiologica, condotta da otto ricercatori e pubblicata sulla prestigiosa rivista Mutagenesis dell’Università di Oxford, ha rivelato una triste verità. I bambini di Sarroch presentano incrementi significativi di danni e alterazioni del DNA rispetto ai loro coetanei che vivono nelle zone rurali circostanti. 

Crescere tra pericoli: Danneggiamenti del DNA nei bambini di Sarroch richiedono interventi urgenti

I rischi per la salute dei bambini che crescono in questo ambiente tossico sono inaccettabili. Gli effetti dell’inquinamento e delle sostanze chimiche presenti nell’aria, nell’acqua e nel suolo si manifestano in forme insidiose, causando danni irreparabili al loro organismo in via di sviluppo. I danni e le alterazioni del DNA riscontrati nei bambini di Sarroch sono solo la punta dell’iceberg di una crisi ambientale che richiede interventi immediati ed efficaci.

Sarroch: Un grido di silenzio - L'indifferenza mediatica verso una tragedia ambientale ignorata

Nonostante la gravità di questa situazione, a parte alcuni, la stampa sarda sembra prestare poca attenzione a Sarroch e ai suoi abitanti. Le notizie su questa tragedia vengono trattate con un’assordante indifferenza, quasi a voler nascondere la realtà. Questo silenzio mediatico è ancora più sconcertante se si considera che la questione di Sarroch è dibattuta da anni senza che (per quanto ne sappiamo) siano state intraprese misure concrete per risolvere la situazione.

È fondamentale che i media, a livello regionale e nazionale, assumano un ruolo attivo nel porre l’attenzione su questo problema ambientale e sulla sofferenza dei bambini di Sarroch. Persino “Le Iene” mandò in onda un servizio su questo grave problema.

Inquinamento a Sarroch: Studio rileva differenze significative nella qualità dell'aria tra bambini industriali e bambini rurali

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Mutagenesis ha messo a confronto due gruppi di bambini nella zona di Sarroch. Il primo gruppo era composto da 75 bambini residenti vicino al complesso industriale di Sarroch, mentre il secondo gruppo era costituito da 73 coetanei che vivevano nelle aree rurali dell’isola. Lo studio si è concentrato sulla qualità dell’aria, concentrandosi sulle concentrazioni di benzene ed etil-benzene nell’ambiente circostante, inclusi i giardini delle scuole di Sarroch e di un villaggio rurale.

Concentrazioni pericolose di benzene ed etil-benzene nei giardini delle scuole e nelle vicinanze del polo industriale

I risultati dello studio hanno rivelato che i livelli di benzene ed etil-benzene erano significativamente più alti nei giardini delle scuole di Sarroch rispetto al villaggio rurale. Concentrazioni elevate sono state inoltre rilevate nelle vicinanze del polo industriale. È importante sottolineare che la zona era già considerata a rischio, con numerosi studi che hanno evidenziato un’incidenza tre volte superiore di leucemia rispetto alla media. Già nel 2010, il documentario “Oil” di Massimiliano Mazzotta aveva gettato luce sugli effetti dannosi per la salute e l’ambiente causati dalla raffineria Saras, di proprietà della famiglia Moratti.

Lo Studio evidenzia danni e mutazioni del DNA nei bambini esposti (Sarroch)

Lo studio condotto dall’Università di Oxford ha analizzato anche il DNA di un sottocampione di 62 bambini, rivelando risultati ancora più allarmanti. Le conclusioni dello studio affermano che i bambini residenti nelle vicinanze del polo industriale di Sarroch presentano danni e alterazioni significativi del DNA. Questo implica che l’inquinamento atmosferico generato dall’industria potrebbe essere responsabile di vere e proprie mutazioni genetiche nei bambini che vivono, studiano e giocano nelle vicinanze.

Il silenzio della Saras di fronte ai gravi danni alla salute dei bambini a Sarroch

Nonostante la gravità di questi risultati, la Saras, di proprietà dei fratelli Moratti, ha preferito (per quanto ne sappiamo) non rilasciare alcuna dichiarazione in merito quando interrogata da ilfattoquotidiano.it. Questa situazione richiede una seria riflessione sulle misure necessarie per proteggere la salute dei bambini e risolvere il problema dell’inquinamento nella zona di Sarroch. È fondamentale che le autorità competenti e i mezzi di comunicazione assumano un ruolo attivo nel sollevare l’attenzione su questa questione e nel promuovere soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita dei residenti e preservare l’ambiente.

Anche il programma "Le Iene" parlò del caso di Sarroch in un servizio

Il caso di due coltivatori di Sarroch ha suscitato l’attenzione anche del noto programma televisivo “Le Iene”. Questi signori possedevano un campo in cui coltivavano ortaggi da vendere, ma si sono accorti che le piante stavano andando male, mostrando un colore giallastro e uno sviluppo compromesso. Preoccupati per questa anomalia, decisero di effettuare degli accertamenti approfonditi. I risultati degli esami hanno rivelato una verità sconcertante: il terreno era contaminato da sostanze come lo zinco e altre, ma le concentrazioni erano anche dieci volte superiori rispetto ai livelli normali. Questa scoperta ha gettato luce sulla gravità dell’inquinamento presente nella zona di Sarroch, mettendo in evidenza l’impatto negativo sull’agricoltura locale e la catena alimentare. La testimonianza dei coltivatori è un ulteriore segnale che richiede una presa di coscienza e azioni concrete per affrontare la crisi ambientale che affligge Sarroch.

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