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Scopri la magia di Chia: dalle spiagge dorate ai reperti archeologici millenari. Un viaggio attraverso la bellezza naturale e la storia intrigante di questa affascinante località costiera della Sardegna meridionale.

La presenza dello squalo bianco in Sardegna è estremamente rara e gli avvistamenti sono eventi eccezionali. Dal 1879 al 2001, sono stati registrati solo 15 avvistamenti in Sardegna. Alcune catture significative sono avvenute a Capo Testa e Stintino, ma non sono mai stati riportati attacchi agli esseri umani. Quindi, potete tranquillamente fare il bagno o praticare surf in Sardegna senza preoccupazioni. Gli avvistamenti sono così rari da diventare storie folkloristiche da condividere al bar davanti a una birra ghiacciata.

Il nome di questa località è stato erroneamente interpretato dai cartografi nel corso degli anni ’50 del secolo scorso: Gulfu di li Ranci, che significa “golfo dei granchi”, divenne Golfo Aranci. Altrimenti, potrebbe derivare da una delle numerose “perle” costiere presenti, come la spiaggia di sos Aranzos.

Se stai pianificando un soggiorno a Capo d’Orso, avrai diverse opzioni di alloggio tra cui scegliere. Nella stessa località, ai piedi della suggestiva Roccia di Capo d’Orso, troverai diverse strutture ricettive. Tuttavia, se desideri una selezione più ampia, ti consigliamo di cercare alloggi a Palau. Qui avrai l’imbarazzo della scelta: hotel di ogni categoria, moderni appartamenti e case vacanza, accoglienti bed and breakfast, resort e villaggi turistici. Indipendentemente dalle tue preferenze, potrai trovare un’oasi di comfort e ospitalità che soddisferà le tue esigenze durante il tuo soggiorno a Capo d’Orso.

Il morso di questi ragni può comportare la necessità di cure antibiotiche, ma la morte è un’eventualità estrema che si verifica solo in casi in cui la persona sia già debilitata o affetta da gravi problemi di salute.

Cala Gonone è una frazione del comune di Dorgali, in provincia di Nuoro, che si trova nella costa est dell’isola sarda. Conosciuta per la sua bellezza naturalistica, Cala Gonone è la meta ideale per le famiglie e le coppie vacanziere. Questa località si trova nel Golfo di Orosei, immersa nel Parco Nazionale del Gennargentu, e custode di una delle coste più belle del Mediterraneo.

Ecco la storia di Villasimius: dalla preistoria alla rinomata meta turistica Villasimius, in sardo Crabonaxa, è un comune turistico della provincia del Sud Sardegna, che conta circa 3.668 abitanti. Si estende dalla catena dei Sette Fratelli a nord-ovest, fino al promontorio di Capo Carbonara a sud-est. Le montagne occupano il lato occidentale del territorio, con il Monte Minni Minni che raggiunge circa 700 metri di altitudine. Sulle coste orientali ci sono le spiagge di Simius e Porto Giunco e lo stagno di Notteri, mentre a ovest del promontorio si trovano la spiaggia di Campulongu e il porto turistico. A Villasimius appartengono anche due isole: l’isola dei Cavoli e l’isola di Serpentara. Il centro urbano si trova a circa 1,5 km dalla spiaggia Simius. IL CLIMA A VILLASIMIUS Il clima di Villasimius è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde. Raramente si registrano temperature estreme, con valori massimi estivi che raggiungono poco più di 40°C e minimi invernali che si attestano a circa 10°C. La latitudine e la vicinanza al mare impediscono spesso l’arrivo della neve, salvo sui sistemi montuosi che circondano il territorio. Il promontorio di Villasimius, Capo Carbonara, è il punto più arido d’Italia, con una media pluviometrica annua di 237,8 mm nel trentennio 1971-2000. Grazie alle barriere collinari a ovest e allo sbocco sul mare a sud-est, il territorio è maggiormente esposto alla forza dei venti, in particolare del maestrale che talvolta raggiunge raffiche di 100 km/h. LE ORIGINI DEL NOME Il nome “Villasimius” deriva dall’antico nome del borgo Simius. Secondo il linguista Massimo Pittau, il toponimo potrebbe derivare dal termine latino “semus”, che significa “scemato” o “scomparso”, con due possibili interpretazioni: la prima ipotesi suggerisce che il villaggio fu abbandonato in seguito alle razzie dei saraceni in epoca medievale; la seconda ipotesi fa riferimento alla siccità dei corsi d’acqua locali, in secca per buona parte dell’anno. LA STORIA DI VILLASIMIUS Villasimius ha una lunga storia che parte dal periodo prenuragico, testimoniato dalle domus de janas e dai resti di nuraghi. I fenici frequentarono questa zona a partire dal VII secolo a.C. e costruirono un santuario, forse dedicato alla dea Astarte, che fu distrutto dagli invasori punici intorno al 540 a.C. Durante la dominazione romana, furono costruite alcune terme, e si trovano ancora oggi alcune tracce di quel periodo, come monete e una statua. Nel medioevo, il villaggio di Carbonara appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Campidano. Alla caduta del giudicato nel 1258, Villasimius passò sotto il controllo degli Aragonesi e, successivamente, dei Savoia. Nel corso dei secoli, il paese subì diverse dominazioni, tra cui quella dei Genovesi e dei Pisani. Nel 1720, insieme alla Sardegna, passò sotto il controllo dei Piemontesi e divenne un importante centro agricolo e pastorale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Villasimius fu utilizzata come base militare dall’esercito italiano e, successivamente, dai tedeschi. Dopo la guerra, la città subì un periodo di declino economico, ma negli ultimi decenni si è sviluppata grazie al turismo. Oggi Villasimius è una popolare meta turistica, nota per le sue belle spiagge e acque cristalline, oltre che per la sua natura incontaminata e i suoi siti archeologici. VILLASIMIUS, UN LUOGO DA VISITARE Se stai cercando una meta ideale per le tue prossime vacanze estive, Villasimius potrebbe essere proprio quello che fa per te. Questo affascinante borgo sulla costa sud-orientale della Sardegna offre una vasta gamma di monumenti e luoghi d’interesse da esplorare. Qui di seguito troverai una lista dei principali luoghi da non perdere: Architetture religiose: la Parrocchia di San Raffaele Arcangelo e la Chiesa di Santa Maria sono due splendidi esempi di architettura religiosa locale. Architetture militari: la Fortezza Vecchia e le Torri costiere sono testimonianze storiche della lunga e tormentata storia di Villasimius. Siti archeologici: l’insediamento fenicio e romano di Cuccureddus, l’edificio termale di S.Maria, la necropoli di Cruccuris e quella di Accu Is Traias, il Nuraghe Baccu de Gattus, la Domus de Janas (spiaggia del riso), il Nuraghe Cuccureddus, il Nuraghe Giardoni, il Nuraghe Cixilianu e la Tomba dei giganti Giardoni sono tutti resti archeologici che testimoniano l’antica storia della Sardegna. Spiagge: Villasimius è famosa per le sue spiagge da sogno, tra le quali spiccano la Spiaggia di Cava Usai, la Spiaggia di Notteri, la Spiaggia di Porto Giunco, la Spiaggia Timi Ama, la Spiaggia di Campulongu, la Spiaggia di Campus, la Spiaggia di Punta Molentis, la Spiaggia di Proceddus, la Spiaggia di Simius, la Spiaggia di Cala Caterina, la Spiaggia di Santo Stefano, la Spiaggia di Porto Luna, la Spiaggia di Is Traias, la Spiaggia di Piscadeddus, la Spiaggia di Porto Sa Ruxi e la Spiaggia del Riso. In conclusione, Villasimius è una località turistica imperdibile per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax, della natura e della cultura. Con le sue spiagge cristalline, la sua ricca storia archeologica e i suoi monumenti storici, Villasimius offre una vasta gamma di attività per soddisfare i gusti di ogni viaggiatore. Non c’è da meravigliarsi che sia una delle destinazioni più gettonate in Sardegna! 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