Terremoto in Sardegna: Cosa c'è da sapere

Terremoto: Cosa c'è da sapere sui terremoti in Sardegna: Eventi rari ma non impossibili

La Sardegna, un’isola che sfida il tempo con la sua straordinaria stabilità geologica. A differenza di molte altre regioni italiane, qui non si riscontra una tettonica attiva, spesso responsabile dei terremoti. Tuttavia, occasionalmente lungo le sue coste, si verificano eventi sismici, scaturiti da antiche faglie, che sollevano interrogativi sulla sismicità dell’isola. Ma quindi il terremoto in Sardegna è possibile?

C’è una convinzione diffusa che la Sardegna sia immune ai terremoti, ma è davvero così? Per rispondere a questa domanda, abbiamo intervistato Carlo Meletti, il Direttore della Sezione di Pisa dell’INGV, esperto che ha recentemente condotto uno studio sulla ‘Sismicità storica dell’isola senza terremoti’. Durante questa conversazione, il Dottor Meletti ci ha guidato attraverso la storia degli eventi sismici in Sardegna, svelando la verità dietro questi rari, ma significativi fenomeni.”

Nonostante la rarità dei terremoti in Sardegna, è importante sottolineare che essi non sono del tutto inesistenti. Eventi sismici di rilevanza storica e, persino, recenti, hanno sorpreso la popolazione, generando preoccupazione. Questo aspetto è in parte dovuto al fatto che molte persone non considerano la Sardegna come una zona sismica. Spesso, i rari terremoti che hanno interessato l’isola sono stati scambiati per altri fenomeni naturali, il che può essere attribuito a una limitata consapevolezza del fenomeno sismico.

Inoltre, alcune false notizie hanno contribuito a diffondere informazioni inaccurate sugli eventi sismici, arrivando persino a collegarli a presunte esplosioni sottomarine causate da sottomarini della NATO.

Storicamente, due eventi si distinguono per la loro rilevanza. 

  • Il primo risale al 4 giugno 1616 e ha colpito l’intera Sardegna meridionale, lasciando un’impronta indelebile nella storia locale, come dimostrano le incisioni rinvenute nella Sacrestia del Duomo di Cagliari e i danni alle antiche torri di avvistamento moresche.
  • Il secondo evento di notevole importanza ha avuto luogo il 17 agosto 1771, anch’esso nella parte meridionale dell’isola. In epoche più recenti, il 13 novembre 1948, la Sardegna settentrionale, precisamente la regione di Gallura, è stata scossa da un terremoto ampiamente documentato, con numerose immagini e testimonianze pubblicate dai giornali dell’epoca.

Una caratteristica distintiva degli eventi sismici in Sardegna è la loro capacità di essere avvertiti in tutto il territorio dell’isola. Questo notevole fenomeno è attribuibile alle peculiarità del suolo sardo, costituito da rocce metamorfiche estremamente compatte, che agevolano la propagazione delle onde sismiche su lunghe distanze. 

Ciò può portare le persone a percepire il terremoto come più intenso di quanto possa essere in realtà. Poiché gli eventi sismici in queste zone sono rari e la popolazione non è abituata a tali scosse, una maggiore consapevolezza sulla sismicità, anche in una regione con bassa attività sismica, potrebbe contribuire a evitare inutili allarmismi.

La Ricerca Rivela Terremoti Sconosciuti in Sardegna: Un’Analisi Storica dettagliata. Sì, la ricerca ha svelato l’esistenza di due terremoti finora sconosciuti, verificatisi il 18 gennaio 1901 e il 24 giugno 1619. Alcuni presunti eventi sismici del passato sono stati esclusi dall’analisi a causa della mancanza di fonti storiche affidabili.

 La complessità del passato storico della Sardegna, con il susseguirsi di diverse dominazioni nel corso dei secoli, ha reso ardua la ricerca di documenti storici. Tuttavia, lo studio si è concentrato sulle fonti contemporanee e sulle gazzette dell’epoca, consentendo una ricostruzione più accurata della storia sismica dell’isola.

Un elemento iconico che simboleggia la sismicità storica della Sardegna è una lapide nel Duomo di Cagliari, ricordando il terremoto del 1616. Un’altra rappresentazione interessante è un dipinto nella chiesa di Sant’Efisio a Quartu Sant’Elena, che raffigura la “Vergine del tuono” e invoca la protezione dalla tempesta, fulmini, terremoti e ogni male. Questi reperti artistici testimoniano la profonda impressione che gli eventi sismici hanno lasciato nella storia e nella cultura della Sardegna.

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