Abbasanta

un comune della Sardegna ricco di storia e bellezze naturali

Abbasanta è un comune italiano di 2.569 abitanti in provincia di Oristano in Sardegna, questo nome “abbasanta” (abba santa) significa letteralmente “acqua santa”.

Questo affascinante borgo sardo è situato sull’altopiano omonimo a 30 km a nord-est di Oristano e confina a nord con Norbello, a sud con Paulilatino, a est con Ghilarza e a ovest con Santu Lussurgiu. 

La sua morfologia è generalmente piatta, con alcune colline che raggiungono i 400 metri di altitudine ed un territorio ricco di sorgenti, anche se purtroppo, alcune di queste non hanno più acqua a causa del dissesto idrogeologico.

LA STORIA DI ABBASANTA

La storia di Abbasanta risale all’epoca nuragica e questo è dimostrato dalle tombe dei giganti e pozzi sacri rinvenuti nelle campagne dell’altopiano. 

Successivamente, il territorio fu conquistato dai Cartaginesi con l’invasione dell’Isola e, nel medioevo, appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Guilcier, di cui fu capoluogo dopo Guilciber, villa ormai andata distrutta. 

Alla caduta del giudicato (1420), passò sotto il dominio aragonese e fu incorporato nell’Incontrada di Parte Ocier Reale. 

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Fu successivamente, insieme a Paulilatino, un feudo regio, amministrato cioè da funzionari della Corona e non da feudatari, e cosi venne riscattato al demanio nel 1838 per divenire un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

L'ARCHITETTURA

Il territorio di Abbasanta offre molti punti d’interesse e da visitare tra cui il Nuraghe Losa, sito archeologico di grande importanza, le chiese campestri di Sant’Agostino, di Sant’Antonio, di Sant’Amada e di Santa Maria, nonché la casa Aragonese in via Santa Caterina 25. 

Inoltre la Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria merita sicuramente una menzione particolare, con la sua imponente facciata in stile barocco e la maestosa cupola in stile neoclassico.

IL CLIMA DI ABBASANTA

Il clima di Abbasanta è mite per la mediocre altitudine, i venti dominanti sono quelli settentrionali e occidentali. La variante del sardo parlata ad Abbasanta è il logudorese centrale o comune, anche se presenta una lieve differenziazione dalla parlata tipica logudorese.

I CAMBIAMENTI

Il comune di Abbasanta ha avuto diverse variazioni territoriali e di nome, come la soppressione e aggregazione al comune di Ghilarza nel 1927 e la ricostituzione con il distacco delle frazioni di Abbasanta, Domusnovas Canales e Norbello dal comune di Ghilarza nel 1934. 

Infine, la frazione di Norbello è stata costituita in comune autonomo nel 1946.

LO STEMMA

Il Comune di Abbasanta utilizzava fino al 2020 uno stemma concesso dallo Stato italiano nel 1934, ma nel 2020 il Comune ha deciso di adottare un nuovo stemma.

Il vecchio stemma, raffigurava una torre merlata argentea su sfondo azzurro ed era stato concesso dal regime fascista e non rappresentava più i valori e l’identità del Comune di Abbasanta. 

Il nuovo stemma, invece, è stato creato con l’obiettivo di rappresentare la storia, la cultura e il territorio del Comune in modo più attuale e inclusivo.

Composto da un’immagine stilizzata della Madonna del Rimedio, patrona del paese, posta al centro di un cerchio bianco su sfondo azzurro. 

Attorno al cerchio, ci sono quattro spicchi verdi che rappresentano i quattro quartieri del paese, mentre sulla parte inferiore c’è una fascia bianca con il nome del Comune e il motto “Omnes Viam Facimus”, che significa “Tutti facciamo la strada”.

In sintesi, questo nuovo stemma è stato scelto attraverso un concorso pubblico che ha coinvolto la comunità locale e ha visto la partecipazione di molti artisti e designer. 

In questo modo, il Comune di Abbasanta ha voluto coinvolgere attivamente la comunità nella creazione del proprio simbolo, sottolineando l’importanza dell’identità collettiva e della partecipazione democratica nella vita pubblica.

Dovresti visitare Abbasanta?

Si! Abbasanta è un luogo unico e affascinante che conserva intatto il patrimonio storico e culturale della Sardegna. 

Dalle costruzioni nuragiche ai siti archeologici, dalle antiche chiese ai borghi medievali, tutto qui parla della storia millenaria di questa isola, lasciando affascinati i visitatori che decidono di scoprirne i tesori nascosti. 

Inoltre, il paesaggio naturale che circonda Abbasanta è di una bellezza mozzafiato, caratterizzato da una rigogliosa vegetazione e da sorgenti d’acqua che, secondo la tradizione, hanno proprietà curative. 

Gli amanti del cibo e del buon vino potranno inoltre deliziarsi con i sapori genuini della cucina sarda e con i pregiati vini DOC prodotti in queste terre. 

Insomma, Abbasanta è un luogo unico, dove il tempo sembra essersi fermato e dove è possibile ritrovare il contatto con la natura e con le tradizioni locali. Se desiderate vivere un’esperienza autentica e indimenticabile, non potete perdervi la visita a questo incantevole borgo sardo. Venite a scoprire la magia di Abbasanta e lasciatevi conquistare dalla sua bellezza senza tempo!

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